benvenuti

I cuori puri sono i benvenuti....per tutti gli altri c'è speranza.

martedì 22 marzo 2016

NULLA E' PER CASO



Non a caso questo mio piccolo rifugio si chiama Parole in Libertà.

Per me è un valore fondante della vita , la mia e quella di ognuno in Terra.
Quando questa viene negata si creano disparità e conflitti, si alimentano animosità distruttive,senza appello.
Risparmio a chi mi legge e a me stessa la fredda cronaca degli eventi peraltro tuttora in essere; non che non importi ma vorrei fare un altro tipo di riflessione.
Consideriamo,a ragione, l'Europa il nostro mondo ma quel che vi avviene da generazioni è sconsiderato.
Negli anni molte persone vi hanno trovato approdo.
Ma siamo sicuri che questo collimi con l'accoglienza ? L'integrazione ?
Mi interrogo profondamente su questo.
Abbiamo accettato che nuove braccia lavorassero per e non con noi, diverso.
Abbiamo guardato di traverso l'aspetto,i costumi,le usanze e il credo.
E' integrazione questa ?
Davvero credete che per loro sia stato diverso ?
Vi credete superiori ?
Confinati in quartieri per così dire etnici,cinesi a destra,magrebini per di là,mussulmani in periferia belli ammassati.
Come si è potuto pensare che i figli di questa prima ondata di nuovi cittadini europei, questo è il punto,crescessero come i nostri figli, integrati e felici di vivere insieme a noi nel continente verde.
Insieme !
Non un passo più in là !
Reazione non giustificabile in alcun modo ma prima di addossare ogni colpa agli altri assumiamoci la nostra, grave anch'essa, collettiva e assassina.
Noi come altri.



martedì 16 febbraio 2016

MARTA



 Marta sfrecciava in bicicletta attraversando la città per raggiungere il lavoro e come lei altre giovani ragazze desiderose di guadagnare qualche soldo e imparare un mestiere .La sarta allora era una vera professione,rispettata.
Il vociare sulle scale e i saluti poi al lavoro,chine e silenziose.
A fare compagnia solo la radio con melodie italiane o musica classica.
Un piccolo atelier, poche laboriose persone.
La scelta della stoffa e del modello,il giusto taglio era responsabilità delle proprietarie; alle sartine l'onere di imbastire per la prima prova poi asole,orli bottoni e stiraggio.
La consegna del capo era sempre accompagnata da approvazione e compiacimento dalla committente.
In breve tempo Marta,imparato l'abc,volle fare un passo avanti.
Era precisa e portata per il ricamo e divenne la sua specialità.
Allora anche i vestiti per bambini, quelli ricchi,avevano particolari di pregio,pizzi fatti al tombolo o bordi ricamati a mano in candida seta bianca e lei ci sapeva fare. Mentre le madri decidevano per se le davano l'incarico di vestire i figli.
Marta era di modeste origini e per sua figlia creava qualche bel capo lavorando la notte con gli avanzi dei lavori fatti.
Immensa la sua soddisfazione di vederla carina e felice.
Nel'imminenza dell'apertura della stagione teatrale le mogli di ricchi industriali e altolocati professionisti smaniavano per avere un abito esclusivo da esibire nel foyer .
E qui entrava ancora in gioco Marta.
Montagne di paillettes e canottiglie davano estro e fantasia ad ogni singolo abito,rigorosamente lungo,sempre diverso e questa era vera arte.
Per fare fronte agli impegni lavorava anche venti ore al giorno,fino a crollare.
Vere opere d'arte come solo la sartoria d'alta classe sapeva creare.
Al fine di tanto impegno i complimenti li riceveva la proprietaria per lei al massimo una gratificazione a fine stagione.
Passarono gli anni e con loro i costumi.
Le classi smussarono i livelli,divenne più facile partecipare alla vita culturale e mondana;il pret-a-porter anche se di alto rango divenne più accessibile e per le sartine venne il momento di ricominciare una nuova avventura.
La vita prese un'altra strada fatta di pieghe e curve,mai facile e non sempre felice.
Sono passati molti anni e Marta ora è un anziana signora.
Tiene ancora molto al proprio aspetto,un incipriata al naso e un filo di rossetto chiaro e opaco,un vestito semplice e ordinato; il solo vezzo quel filo di perle ricordo del marito.
Profuma di rose e tenerezza Marta mentre cerca d'infilare il filo nell'ago mentre le mani tremano e la vista si appanna.
Profuma della bellezza delle donne fantasiose e tenaci.




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mercoledì 27 gennaio 2016

BRAGHETTONI SI NASCE O SI DIVENTA ?



" Ciò che è stato l'amore per i narratori e i poeti,
il nudo lo fu per gli artisti della forma."

                                                           Paul Valéry

La vicenda delle statue dei Musei Capitolini coperte delle loro nudità da un lato fa sorridere , dall'altro tanto riflettere.
Ancora non è chiaro chi abbia avuto la brillante idea ma corre voce che Daniele da Volterra intenda fare causa a Palazzo Chigi per concorrenza sleale.
Egli si avvalse di panneggi o vestimenti , di foglie di fico per celare allo sguardo le impure nudezze; al più prese a scalpellate la statua di S.Biagio che pareva guardare la schiena di Santa Caterina .
Pensate cosa sarebbe stato il "Giudizio Universale " se avesse coperto i genitali con la riproduzione di due assi inchiodate !
Un cartoon di Willy Coyote !
Avesse avuto lui cartone a sufficienza !
Le Roy Merlin !
Avrebbe inventato la contro soffittatura e richiesto il brevetto.
" Si eseguono lavori veloci e ragguardevoli di censura senza che una sola goccia ricada sui mosaici sottostanti "
Questo il lazzo che da la stura a una riflessione poco più seria.

Non perdiamo mai l'occasione di fare imbarazzanti ,magre figure ogni volta che ci troviamo nel contesto i politica estera, internazionale.
Le braghe le abbiamo calate noi .

In occasione della visita di Stato , la prima in Europa dopo lungo tempo del Presidente iraniano Rouhani e dopo il ristabilirsi dei rapporti dell'Iran con il resto del mondo,l'intento per entrambe le parti era ristabilire rapporti si politici ma anche culturali .
Ecco appunto , culturali.
Non vedo quale sia il motivo di questa vestizione abborracciata e lasciatemelo dire becera.
Da migliaia di anni viviamo immersi nell'arte classica , in primis i Greci e i Romani.
Tante sono le civiltà che celebrano la bellezza e l'armonia osservando e riproducendo i corpi nudi senza alcun prurito; è armonia con l'universo, è amarsi nel profondo.
Abitiamo il nostro corpo ed è lui che ci veste , sia esso scultoreo e perfetto,sia greve e stanco ci rappresenta ; siamo noi stessi.
Quel gesto di "inscatolare " statue di altissimo pregio come fossero barattoli di pelati mi ha indignato e offeso.
Abbiamo rinunciato al nostro pregresso,alle nostre radici.
Se incontro deve essere lo sia, sia un confronto,un dialogo non il gioco del no.
Entrando in moschea per rispetto ci togliamo le scarpe e godiamo della stupenda architettura.
Allo stesso modo chi visita il nostro Paese ne colga lo spirito e lo rispetti.
Questo è rispetto reciproco e su questo molto si è sbagliato da parte dei nostri politicanti o presunti tali .
Concludendo ,ci hanno reso una civiltà in vendita,incapace di dignità.
Schiena dritta ?
Quando ?