benvenuti

I cuori puri sono i benvenuti....per tutti gli altri c'è speranza.

mercoledì 3 agosto 2016

DESIDERI



Vorrei ci fosse un editore illuminato che dedicasse un intero numero del quotidiano di riferimento alla rassegna delle guerre nel mondo intero non solo quelle che hanno una massiccia copertura mediatica.
Non un triste elenco ma ad ogni conflitto venisse dedicata un'analisi competente.
Forse sarebbe un modo perché molti prendessero finalmente coscienza di quel che accade oltre i riflettori, del costo umano che questo comporta e non ultimo dello spreco di intelligenze,condannate a pensare solo alla sopravvivenza,nel migliore dei casi,senza possibilità alcuna di progredire socialmente.
Quel numero dovrebbe essere conservato e ogni tanto riletto; per pulire i vetri usate altro.
E sarebbe bello che ogni tanto uscisse un inserto d'aggiornamento con stampigliato sul nome del luogo apparisse un "FINE".


Sogni e desideri ci tengono in vita anche quando si parla di morte.


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martedì 5 luglio 2016

Il sapore dei ricordi



Stretto il legame fra odori,sapori e ricordi,una sorta di porta sul passato.

La merenda, lo spuntino che è quasi un premio,variato e gustoso.
A tre anni lasciavi il triciclo e per te la nonna aveva preparato un piccolo conforto,pane burro e zucchero o un assaggio di gnocco,alternando il dolce al salato.Un formaggino spalmato su un cracker.
E frutta, secondo la stagione e le possibilità.
Crescendo per la frutta andavo alla fonte ; a poca distanza da casa una signora anziana e gentile ci lasciava cogliere le amarene , arrampicavamo agili e fra noi e gli uccellini le ripulivamo la pianta .Qualcuna la portavamo a lei per ringraziare.Stessa cosa per prugne albicocche e uva; le mele mi entusiasmavano meno ai tempi.Una costante era sempre comunque il pane,abbinato a qualunque cosa,una fetta di salame o un quadretto di cioccolata.
Tranquilli, la mia generazione non conosceva il flagello dell'obesità; tanto gioco e movimento riportava in pareggio il bilancio energetico; non dimentichino i genitori di oggi che non esiste solo il cellulare e i giochini solitari e sedentari.
A dieci anni, abitavo al sesto piano e ai minori di dodici non era permesso avere la chiave dell'ascensore, avevo già smaltito la merenda prima ancora di essere andata a prenderla.Quando la pigrizia estiva l'aveva vinta,campanello"Buttami un panino" e incredibilmente sempre preso al volo,incartato ovvio.
Certo non sono mancati i pomeriggi piovosi davanti alla tv a sbocconcellare schifezze, popcorn, patatine,salatini .
Poi cresci e i gusti si affinano.
Al pomeriggio di ritorno da scuola i "Sottomarini " della Tavernetta o una coppa di gelato al Frigidarium, una cioccolata con panna nella stagione fredda.
Thè freddo e chiacchiere con gli amici e in un attimo hai 18 anni.
Ci saranno tante altre merende ma il gusto di quelle dell'infanzia prima e dell'adolescenza poi conserveranno sempre il loro inconfondibile sapore,la voglia di crescere e conoscere.
Coltiviamone il ricordo perché non ci abbandoni mai,fino alla fine.



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martedì 21 giugno 2016

DALLA CLAVA A PARIGI



Erano i primordi , quando con una clava si spaccava la testa a chi avesse il dolo di appartenere  ad una tribù rivale.
Netto il taglio di un'affilata selce separa il cranio dal corpo così che i vincitori possano giocarci a palla, irridendo e oltraggiando la fazione perdente ; sui rilievi del terreno prossimi al cruento evento ominidi a stento eretti urlavano animaleschi la loro appartenenza al clan.
La sola concessione data è la regola della sopravvivenza.
Passano i millenni ma questo crudele gioco ancora esiste e non è più lottare per affermarsi.
Ora la contesa si svolge in stadi patinati,sfolgoranti di luci ; la soffice erba calpestata da scarpini di marca, divise firmate per avere la certezza dell'immediato riconoscimento della tribù per cui tifare in un parossismo che culmina,a volte,in un indemoniato sabba.
Non colgo la differenza eccetto che ora non si tratta di sopravvivere .
A chi,a cosa ?
E perché ?
Per una Nazione ? 
O per la vanagloria che vi agita e nutre ?
Chiamatelo calcio, per me è follia.



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