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venerdì 5 aprile 2013

QUINDICI ANNI DI VITA



E' difficile raccontare questa storia senza retorica.
Ci provo,ma non garantisco niente.In questa storia ci sono un bambino,una mina antiuomo,un mutilato,un professore.
Il bambino si chiama Soran ed è nato nel Kurdistan iracheno.Ha una testa piena di capelli scuri,gli occhi grandi e un difetto; gli piace giocare.
E giocare,si sa, è una delle attività  "ad alto rischio " per i civili in tempo di guerra .
La mina antiuomo si chiama Valmara69 .E' nata in Italia,per la precisione a Castelnedolo,provincia di Brescia e da allora ne ha fatto di strada : Angola,Mozambico,Iran, Egitto,Sahara occidentale, Sudan...le Valmara69 hanno girato il mondo e si sono fatte un nome,perchè sono un'arma potentissima e micidiale ,che uccide nel raggio di 25 mt dall'esplosione e dissemina le schegge contenute al suo interno ferendo e mutilando in un raggio fino a 200 mt.
Quando un bambino a cui piace giocare nei campi incontra una Valmara69 ,la storia spesso finisce bruscamente; nel giro di tre secondi e nel raggio di 25 mt.. Invece Soran,insieme a tre amici, era un po più lontano.Il boato, le urla, qualcuno che corre a prenderli e li carica su una jeep,poi 6 ore su strade dissestate fino ad arrivare,ormai di notte ,alla porta di un ospedale , poi in sala operatoria.
Il mattino dopo ,quattro ragazzini mutilati si guardano attorno, nel giardino dell'ospedale .Soran ha perso la gamba destra e non è il più grave.
I pigiami sono troppo larghi ; perchè questi bambini sono piccoli , troppo piccoli per stare in un ospedale per vittime di guerra.
La corsia C, quella pediatrica,è piena di pigiami troppo larghi; c'è un paziente che è grande come il suo cuscino.Gli animali colorati sul muro della corsia sono molto più grandi di lui.
Dopo qualche giorno, i ragazzini mutilati tecnicamente sarebbero guari ti.Potrebbero essere dimessi e mandati a casa. "Ecco la tua sedia a rotelle,immagino che sarai destinato a un futuro di invalidità,tu non potrai lavorare e qualcuno della tua famiglia nemmeno perchè dovrà occuparsi di te -è proprio per questo che le mine antiuomo sono così apprezzate da chi fa la guerra,sai,un buon investimento per mettere in ginocchio la popolazione nemica-però magari potrai chiedere l'elemosina, chissà; ha vinto la mina,arrivederci e grazie,questo è il foglio di dimissioni" e fine della storia.
Invece no, perchè in quell'ospedale i medici italiani come la mina -hanno altri progetti. Due mesi e mezzo di fisioterapia e poi finalmente,si può provare una protesi,fatta su misura .Un ora al giorno,poi due ,poi tre .
Soran ha imparato a mettersi la protesi da solo,sistema bene i pantaloni,si guarda intorno. fa tre passi,poi si mette a correre nel giardino dell'ospedale.
Sorride.
Ancora qualche giorno e spunta un pallone da calcio, Soran e i suoi amici si mettono a giocare.Possono farlo ancora .
Possono di nuovo camminare,correre , giocare,non sono destinati ad un futuro di invalidità,potranno lavorare,potranno essere autonomi.Hanno vinto loro , non la mina.Fine della storia .
E il professore ?
Giusto.
Il professore ha 27 anni ,insegna il curdo a quattro classi di bambini di 5 e 6 anni. E' sposato,ha due figlie, e una testa di capelli scuri.Quindici anni prima aveva incontrato una mina italiana e la sua storia poteva finire lì.
Invece ha incontrato dei medici italiani,e oggi può scriversi da solo la sua storia,ogni giorno.
Si chiama Soran.

                                             Cecilia Strada 

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